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    Facciamo il punto: stile di guida KZ!

    Salve ragazzi, spero di aprire un thread utile a tutti coloro che, come me, si sono da poco avvicinati al mondo del kz e vogliono capire una volta per tutte come fare per spremere a fondo il kart senza ritrovarsi a fare piroette a centro curva. Premetto che, soprattutto sulle piste, se ne sentono di tutti i colori: la traiettoria deve essere diversa dal monomarcia stai più largo, stai più stretto, gira qua, gira la. Insomma, è un vero e proprio caos e i neofiti (come me) vanno in panico e l'unica cosa che viene da pensare è "... mah....".
    Qui sul forum, leggo molti consigli, l'ultimo forse poche ore fa in un post nella sezione "video", riguardanti la fase INERZIALE... Quindi, vediamo se ho capito bene: Bisognerebbe arrivare il più veloci possibile alla curva, frenare, logicamente scalare, lasciare completamente il pedale dell'aceleratore e riaprirlo solo una volta che la curva è finita. Spero di non aver detto nulla di sbagliato, questo è quello che ho capito leggendo qua e la. Insomma, è vietato parzializzare. Il problema è che io proprio non ci riesco, se non parzializzo perdo molta velocità.
    Ho notato inoltre che molti piloti di alto calibro comunque cominciano ad accelerare gradualmente da metà curva in poi, un esempio questo video di Jordon Lennox-Lamb a Sarno per la Super Master Series di quest'anno:



    Poi può anche essere che sono io che ancora non ho capito cosa vuol dire parzializzare xD

    Comunque, tornando al punto. Chiedo lumi dagli esperti (e non) del settore. Vorrei che questa diventasse una sorta di "libreria" contenente i consigli per guidare decentemente un kz, quindi scatenatevi con i consigli, aprite "dibattiti", facciamo in modo che questo thread si arricchisca, magari (forse è meglio) con allegato qualche video esplicativo, se ce ne sono.
    Come sempre vi ringrazio in anticipo
    Cordiali saluti, Mario.
    "Non esiste curva dove non si possa sorpassare." - Ayrton Senna

  2. #2
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    Grazie al grande Mario del thread, hai messo Lennox Lamb uno dei miei piloti preferiti, rispondo qui a Nicola, per fase inerziale intendo principalmente la spinta propulsiva, la velocità che ti porti in entrata, caratteristica fondamentale soprattutto nelle categorie monomarcia alle quali, per estrazione, mi ispiro.
    Se proprio vogliamo suddividere la curva in fasi, io direi impostazione e frenata, assestamento, ed uscita.
    Le fasi corrispondono al grip sviluppato dal pneumatico in base ai carichi verticali che provocano il beccheggio e a quelli laterali influenzati dall angolo di deriva.
    Entrare in curva forte ma soprattutto profittevolmente (tanti provano ad entrare forte per poi poi uscire in avvitamenti e piroette o, peggio, nel prato) vuol dire riuscire a sfruttare appieno la potenzialità dei pneumatici senza mettere in crisi il telaio.
    Per intenderci, montiamo sul nostro kart pneumatici che riescono a dare 100kg di forza laterale al punto di massima deriva, facciamo 5 gradi. Entrare al limite vuol dire riuscire a sfruttare per il maggior tempo possibile i 100kg oltre i quali il pneumatico va in cacca. Purtroppo o per fortuna, più spesso che non, prima del pneumatico va in cacca il telaio ma è un altro discorso.
    Ora prendiamo un pilota che sta a centro pista e si butta fuori a kamikaze e compariamolo con la percorrenza ideale: Chi sfrutta il cordolo esterno con un disegno di traiettoria a tardo apice ben preciso frena e scala impegnando il pneumatico a sviluppare la massima aderenza nel più breve tempo possibile, si troverà cioè dritto a mirare il punto di corda, giunti al quale occorre aver già raddrizzato e pestato il gas a fondo.
    Ci giochiamo così i nostri 100kg che per scelta (la nostra traiettoria) vengono sviluppati subito nel portare velocità, scalare e frenare fin dentro.
    Tra sterzata precisa e decisa (una volta sola), frenata e scalata, nel corso dell impostazione abbiamo già raggiunto ed appena oltrepassato i nostri 5 gradi di slip massimo oltre i quali il pneumatico cede, si deforma, si scalda e sottoperformerà.
    Occorre cioè portare ai limiti della scivolata la prima fase e poi dosare impercettibilmente la seconda, rapidissima ed intermedia per consentire il riassestamento del pneumatico, dobbiamo sentire le gomme cedere leggermente e riportarle in range utile altrimenti non potremmo mai sapere di averne sfruttato tutto il potenziale. Capite ora perchè se siamo in pista per andar forte non c è spazio per "giocare con il gas" ? Ogni sgasata a vuoto sottrae tempo al nostro pneumatico per riassestarsi e che dunque non sarebbe in condizione di poter uscire al meglio dalla curva perchè tartassato.
    Vorrebbe dire o avere margine per fare i fenomeni in pista ed essere ben sotto il 110% o altrimenti incasinarsi il telaio che già sta lavorando allo stremo delle forze e si vede dare la sciabolata finale.
    Tornando al nostro pilota, entrando dritto in curva il processo di build up angolo di deriva non viene raggiunto per sterzata minima al massimo della velocità ma imponendo un maggior angolo di sterzo alla minima velocità, ciliegina sulla torta il kart non gradisce il trattamento ed oltre ad andare piano scivola pure.

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  4. #3
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    Al grande Mario faccio presente l 'accento che ho inteso dare alla prima parte di curva, per differenziarlo dal consiglio di entrare piano per uscire forte.
    Nel mio modo di vedere il kart l intenzione è quella di mantenere il più possibile ottimale lo sfruttamento del pneumatico e quindi si esce forte solo se si entra altrettanto forte.
    Questo non vuol dire dare gas a curva finita ma accompagnare più avanti possibile la fase di alta velocità in ingresso. Se ad un certo punto non acceleri tendi a saltare, lo stesso ti incasini se acceleri troppo presto a mò di trazione anteriore, perciò ho accennato al sincronismo.
    Tra il pilota staccatore che entra impiccato e fa tremare i tubi e quello che entra piu piano ma mi scoreggia per tutta la percorrenza con un filo di gas scelgo il primo ad occhi chiusi.
    Voglio vedere la frenata aiutare ad entrare in spigolo e si protrae per un filo di curva.
    Parzializzare si riduce alla progressione di accelerazione in uscita, si toglie una volta, lo si ridà di nuovo, stop.
    Tutto deve essere più rapido possibile e quindi anche andare sul gas ma non prima di aver sfruttato a fondo l entrata
    Certamente sulle piste se ne sentono di tutti i colori, quindi alla tavolozza del pittore aggiungi anche la mia, ti diranno che ti passano da tutte le parti, haha

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  6. #4
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    Mario giustamente osserva "Ho notato inoltre che molti piloti di alto calibro comunque cominciano ad accelerare gradualmente da metà curva in poi, un esempio questo video di Jordon Lennox-Lamb"
    Già, ora abbiamo forse una chiave per capire perchè non si "aiutano" con il gas prima.

  7. #5
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    Fbert, sei grande, come sempre!! Molto professionale e generoso nel voler condividere con tutti i tuoi consigli... quindi il punto è: entrare veloci per uscire veloci e, come si è detti prima, decelerare e riaccelerare senza parzializzare. Una sola domanda: per entrare veloce come posso fare? Nel senso (per fare un esempio): mettiamo un tornante lento, ci arrivo di quinta marcia e scalo fino in seconda. Nel fare questo, inevitabilmente devo rallentare molto, altrimenti mi ritrovo con il motore che urla come un matto. Quindi cosa dovrei fare? Scalare una marcia in meno? Non so se mi sono spiegato...
    "Non esiste curva dove non si possa sorpassare." - Ayrton Senna

  8. #6
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    Ciao Mario, mi fa solo piacere essere intervenuto nel tuo thread.
    Decelerare e riaccelerare parzializzando quel tanto che basta per uscire dolcemente ma efficacemente dalla curva, non sostengo l ON/OFF, ma si prova ad andarci vicino se hai un telaio favoloso ed azzecchi millimetricamente la curva.
    Per la tua domanda considera che più il tornante chiude più è importante azzeccare la traiettoria di entrata e ritardare il punto di corda, io ti consiglio questo, prima ti fai un giro a piedi e lo guardi bene, memorizzi il punto dove stacchi di solito, poi se davvero vuoi provare ad entrarci più forte fai attenzione alla striscia nera in entrata, convinciti che la parte più interna è da evitare come la peste e concentra l attenzione sulla parte nera 3/4 esterna, la vedrai un po' ramificata, indefinita, è quella dei pazzoidi. Concentrati quindi sulla curva per tutta la giornata, abbozzando solo le altre, alla prima staccata frena un po' dopo il solito stando più verso quella parte, buttati dentro senza ritegno cacciando le marce e vedi un po' che succede. Se le hai messe troppo in fretta e ti trovi con il motore imballato vuol dire che hai staccato male o sei finito con quella sbagliata quindi dal prossimo giro ti concentri a sincronizzare scalata, marcia giusta ed entrata. Non farti prendere dalla tentazione della traiettoria interna, se ancora cedi al punto stretto di corda e ti trovi a combattere per tutta la curva con pompaggio sovra e sottosterzo invece di chiedere il perchè nel forum fermi il kart nel prato, fai 20 flessioni, spingi e riparti. Con il metodo Zeman alla fine della giornata sai dove passare, hehe
    Last edited by fbert; 09-09-2014 at 02: 54.

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  10. #7
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    Quote Originally Posted by fbert View Post
    Ciao Mario, mi fa solo piacere essere intervenuto nel tuo thread.
    Decelerare e riaccelerare parzializzando quel tanto che basta per uscire dolcemente ma efficacemente dalla curva, non sostengo l ON/OFF, ma si prova ad andarci vicino se hai un telaio favoloso ed azzecchi millimetricamente la curva.
    Per la tua domanda considera che più il tornante chiude più è importante azzeccare la traiettoria di entrata e ritardare il punto di corda, io ti consiglio questo, prima ti fai un giro a piedi e lo guardi bene, memorizzi il punto dove stacchi di solito, poi se davvero vuoi provare ad entrarci più forte fai attenzione alla striscia nera in entrata, convinciti che la parte più interna è da evitare come la peste e concentra l attenzione sulla parte nera 3/4 esterna, la vedrai un po' ramificata, indefinita, è quella dei pazzoidi. Concentrati quindi sulla curva per tutta la giornata, abbozzando solo le altre, alla prima staccata frena un po' dopo il solito stando più verso quella parte, buttati dentro senza ritegno cacciando le marce e vedi un po' che succede. Se le hai messe troppo in fretta e ti trovi con il motore imballato vuol dire che hai staccato male o sei finito con quella sbagliata quindi dal prossimo giro ti concentri a sincronizzare scalata, marcia giusta ed entrata. Non farti prendere dalla tentazione della traiettoria interna, se ancora cedi al punto stretto di corda e ti trovi a combattere per tutta la curva con pompaggio sovra e sottosterzo invece di chiedere il perchè nel forum fermi il kart nel prato, fai 20 flessioni, spingi e riparti. Con il metodo Zeman alla fine della giornata sai dove passare, hehe
    Ahaha proverò col metodo Zeman, magari ci metto un giro di pista a piedi (correndo) e magari perdo quei chili di troppo che mi ritrovo ahaha... grazie mille ancora per i tuoi interventi.
    Ricapitolando, vediamo se ho capito: in parole semplici dovrei ecercare di tenere larga la traiettoria e ritardare il punto di sterzata, ma dare una sterzata decisa, giusto? Va da se, però, che per fare questa cosa dovrei avere il telaio apposto al 110%, senò quando vado a dare la sterzata decisa sembrerò una ballerina di danza classica XD

    Poi, esattamente cosa intendi per "cacciando le marce"?
    Last edited by MarioLGK; 09-09-2014 at 09: 17.
    "Non esiste curva dove non si possa sorpassare." - Ayrton Senna

  11. #8
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    Ciao Mario, "cacciar dentro le marce" è uno slang forse da "polentoni" intendevo scalare rapidamente senza che il cambio ringrazi, bravo è vero che per sfruttare la tecnica appieno occorre avere il telaio apposto, i piloti più esperti si aiutano anche un po' con il freno per limitare il più possibile l uso dello sterzo, la manovra richiede decisione perchè rispetto alla conservativa di puntare l interno tu arrivi più forte e se è tutto ok esci anche più forte perchè raddrizzi prima, naturalmente come hai ben capito oltre al pilota in grado di padroneggiarla c'è una messa a punto adeguata, diciamo che è una "filosofia di vita" haha

  12. #9
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    alla domanda "COME FACCIO PER ANDARE PIU' FORTE?"

    qualcuno (intendo QUALCUNO) rispose "PER ANDARE PIU' FORTE BASTA FRENARE DOPO ED ACCELLERARE PRIMA"

    semplicemente logico, l'unica cosa è che devi stare bene con il mezzo/gomme/allenamento.

    Ciao ciao

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  14. #10
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    Ho capito... diciamo che forse lo avevo capito anche prima, il problema è metterlo in pratica ahaha
    Un' altra domanda (sempre per tener vivo il post, che credo potrebbe essere di aiuti a moltissime persone): quando dici "i piloti si aiutano anche un pò con il freno per limitare il più possibile l'uso dello sterzo" cosa intendi precisamente?

    Pi.fa... fosse facile!! Ahaha
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