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    • GAMMA300 Cryo Technology - Specializzazione e Sviluppo Tecnologie Criogeniche


      GAMMA300 Cryo Technology


      Non sono molti quelli che conoscono il vero significato di “trattamento criogenico” ed ancora meno dell’acronimo DCT: Deep Cryogenic Treatment.

      E’ probabile che da ora questi termini diventino di maggior utilizzo e conoscenza, grazie alla nuova attività che si svolge in provincia di Rimini specializzata nell’applicazione e sviluppo delle tecnologie criogeniche.

      Motore dell’iniziativa, è una vecchia conoscenza del mondo delle corse automobilistiche a livello internazionale: Luca Drudi.

      Per oltre 30 anni impegnato sulle piste in qualità di pilota, che ricordiamo vincitore di gare prestigiose come la 24h di Le Mans e di Daytona, Drudi ci sorprende con questa novità di cui chiediamo spiegazioni.
      Luca parlaci di questa iniziativa. Prima di tutto come si chiama e perché?
      “Gamma300 è il nome che identifica questo ramo di attività. La scelta deriva dal fatto che la temperatura criogenica (-300 gradi fahrenheit) si applica ad una grande gamma di materiali e prodotti. Da qui Gamma ed al -300 abbiamo preferito eliminare il segno negativo ed è nato Gamma300”.

      Si , ma di cosa si tratta?
      “Partiamo da dove siamo. A poche centinaia di metri dal casello di Cattolica (Rimini) ed a soli 5 minuti dal Misano World Circuit è stata creata una struttura che si occupa di tecnologia criogenica. Nella mia carriera di pilota e team manager, in diverse occasioni ho sentito parlare di trattamento criogenico ma senza avere le idee ben chiare. Quello di cui mi sono ben presto reso conto, era che in America questa tecnologia gode di molta considerazione ed innumerevoli applicazioni. Le ditte specializzate sono molto numerose. Lo scorso inverno ero in Florida per correre a Daytona ed ho sentito parlare nuovamente di questi trattamenti ed ho visto delle pubblicità che hanno aumentato ulteriormente la mia curiosità. Poi ho avuto il colpo di grazia dopo poco tempo quando a Miami, ho parlato con il preparatore del team kart di Max Papis con il quale correva mio figlio Mattia. Tutti i loro motori e non solo, era trattati cryo. Al mio rientro in Italia mi sono messo in moto ed ho scoperto che il nostro paese non è molto attivo in questo settore ed ho intravisto delle prospettive interessanti. Ho avviato contatti con i maggiori esperti negli Stati Uniti ed ho trovato nella Cryogenics International in Arizona, il partner ideale. Da loro sono stati acquistati i macchinari e soprattutto il loro trentennale know-how.”
      Ora devi spiegarci che cos’è il trattamento criogenico e che effetti ha sui materiali.
      “ Sono costretto a sintetizzare. Si tratta di raffreddare i materiali in modo progressivo fino a quasi 200° sotto zero per poi riscaldarli lentamente. Questo processo è molto lento e può durare fino a tre giorni.

      Gli effetti sono quelli di ottenere una struttura molecolare molto più regolare ed alcune trasformazioni a livello che donano ai materiali sottoposti a trattamento svariate proprietà migliorative. Ad esempio: miglior resistenza all’usura ed alla fatica, migliore stabilità dimensionale, miglior smaltimento termico e, molto importante, l’abbattimento degli stress residui che permettono ad un pezzo di resistere meglio a sollecitazioni estreme senza subire rotture o deformazioni. In sostanza si tratta di rendere il materiale più resistente e con migliori proprietà meccaniche. Tutto questo porta ad un miglioramento delle prestazioni e ad una maggior durata dei pezzi.”
      Per rimanere nel nostro settore, il kart può avere applicazione del trattamento criogenico?
      “Certamente. L’intero motore può essere trattato. I carter e le parti in alluminio garantiscono un miglioramento delle proprietà meccaniche che verranno mantenute più a lungo. Tutte le parti in acciaio, ingranaggi del cambio, cuscinetti ecc. godranno di maggior scorrevolezza e minor usura così come il cilindro. L’assale avrà una risposta più armonica ed omogenea ed anche le marmitte potranno eliminare gli stress dovuti alla saldatura e vibrare con una risonanza più lineare. Ma le proprietà sono molteplici e non va dimenticato l’ aspetto delle minori temperature d’esercizio.”
      Quindi il kart è più veloce?
      “Questo me lo devono dire i clienti. Noi diciamo cosa avviene al loro materiale e loro ci dicono che miglioramenti ottengono. Tra l’altro il periodo dove si avrà una differenza maggiore, è quello più caldo e per ora, anche se siamo al mare, stiamo spalando la neve…. comunque se qualcuno fosse interessato a saperne di più, segnalo il nostro sito internet www.gamma300.com altrimenti rischierei di dilungarmi troppo“

      Kartcafe Staff
      This article was originally published in forum thread: GAMMA300 Cryo Technology - Specializzazione e Sviluppo Tecnologie Criogeniche started by KARTCAFE STAFF View original post