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    • WSK GOLD CUP: Camponeschi, Basz, Lundgaard e Hauger i vincitori ad Adria



      LA WSK GOLD CUP ELEGGE VINCITORI ALL’ADRIA KARTING RACEWAY CAMPONESCHI (I – TONY KART-VORTEX KZ2), BASZ (PL - KOSMIC-VORTEX KF), LUNDGAARD (DK - TONY KART-VORTEX KFJ) E HAUGER (N – CRG-TM 60MINI).

      A PREMIARE I VINCITORI È INTERVENUTO ALESSANDRO ZANARDI.

      LA WSK GOLD CUP HA PREMIATO A ADRIA I PILOTI PIÙ VALOROSI.

      Una denominazione quanto mai azzeccata, quella della WSK Gold Cup, oggi alla sua giornata conclusiva all’Adria Karting Raceway. Mai soddisfatti della posizione raggiunta nelle gare, mai stanchi di dare il meglio di sé stessi in ogni occasione del weekend, i 130 piloti che si sono disputati questo evento in prova unica hanno davvero dimostrato tutto il loro valore. Tanto è vero che l’ultima parola è stata detta dalle Finali odierne, che hanno concluso un programma nel quale il mutamento dei valori visti in pista è stato continuo. Teatro di questa riuscita manifestazione è stato il circuito ospitato nel grande complex dell’Adria International Raceway, struttura che anche nel karting rappresenta una importante realtà. Lo dimostra la visita di una star del Motorsport come Alessandro Zanardi, che da buon ex-kartista è intervenuto con l’animo dell’appassionato per assistere alle gare finali. Ma è già alle porte il prossimo appuntamento, previsto nel prossimo weekend di domenica 8 marzo, quando all’Adria Karting Raceway si disputerà la prima delle 4 tappe della WSK Super Master Series.

      FLAVIO CAMPONESCHI COMBATTE E VINCE IN KZ2.

      Più che meritata la vittoria della WSK Gold Cup in Z2 da parte di Flavio Camponeschi (Tony Kart-Vortex-Vega). Il romano non è riuscito a battere allo start della Finale il proprio compagno di team, il bresciano Marco Ardigò, il quale si era schierato in pole position dopo aver vinto stamattina la Prefinale. Il confronto subito partito tra i due non è durato l’arco di due giri, visto che Camponeschi ha ben presto scavalcato Ardigò per allontanarsi progressivamente. Nulla ha potuto l’arrembante Jonathan Thonon (Praga-Parilla-Vega), a sua volta emerso dagli inseguitori per lanciarsi all’inseguimento del leader. Il belga ha concluso con un secondo posto più che onorevole, quando Camponeschi ha dimostrato di reggere la pressione alle sue spalle e di andare a vincere la Finale. Terzo sul podio è infine salito il pescarese Lorenzo Camplese (Formula K-Parilla-Vega), molto abile a scavalcare Ardigò al termine di una lotta dall’esito imprevedibile, che ha esaltato il valore di entrambi.

      DA KAROL BASZ LA RISPOSTA VINCENTE IN KF.
      Al termine dell’ennesimo duello messo in atto in KF dal polacco Karol Basz (Kosmic-Vortex-Vega) e dal danese Nicklas Nielsen (Tony Kart-Vortex-Vega) il risultato ha premiato stavolta Basz, uscito vincitore dall’acceso confronto per la vittoria che si è sviluppato tra i due in avvio della Finale. Ha gioito poco Nielsen, dopo aver vinto la Prefinale che gli ha garantito la pole position nella gara conclusiva: Basz gli è sfilato davanti prima di metà gara, per rendersi irraggiungibile da ogni avversario. Un altro dei più validi piloti in lizza si è dimostrato Martijn van Leeuwen (CRG-TM-Vega), sempre nelle prime posizioni per tutto il weekend e in grado nella Finale di recuperare dalla quarta fila, dove era scivolato dopo il risultato della Prefinale: l’olandese ha concluso con un ottima terzo posto, dopo aver vinto nelle fasi iniziali il duello con il neozelandese Marcus Armstrong (Tony Kart-Vortex-Vega) e con l’inglese Max Fewtrell (FA Alonso Kart-Vortex-Vega).

      VITTORIA IN RIMONTA PER CHRISTIAN LUNDGAARD IN KFJ.
      Anche per Christian Lundgaard (Tony Kart-Vortex-Vega) la vittoria non è stata semplice, nella Finale KF Junior: il danese, vincitore in Prefinale A, si è visto sfilare in partenza dal sorprendente indiano Kush Maini, mentre il poleman Clement Novalak (entrambi su Tony Kart-Vortex-Vega), che aveva vinto la Prefinale B, ha perso diverse posizioni. L’outsider asiatico ha comandato il gruppo per diverse tornate, fino a quando Lundgaard non è riuscito ad azzerare un consistente distacco che nel frattempo si era creato tra i due. Entro pochi giri è avvenuto il sorpasso decisivo, che ha consegnato al danese la vittoria della WSK Gold Cup, mentre a Maini è restato un onorevole secondo posto, conservato al termine di una seria bagarre con scambio di posizioni. Autori dell’attacco sono stati due piloti altrettanto bravi, come l’americano Logan Sargeant (FA Alonso Kart-Vortex) e il russo Artem Petrov (DR-TM).

      DENNIS HAUGER È IL VITTORIOSO IN 60 MINI.
      Come più serio avversario del norvegese Dennis Hauger (CRG-TM-Vega) è rimasto l’australiano Lachlan Hughes (Birel-Iame-Vega), nel momento in cui il brindisino Leonardo Marseglia (CRG-LKE-Vega), è stato rallentato al via della Finale 60 Mini da un problema alla candela. Hauger e Marseglia, vincitori delle due Prefinali, si sono così subito separati allo start: il norvegese si è allontanato per andare a vincere, inutilmente inseguito dal pur combattivo australiano. Marseglia ha invece dovuto lottare per guadagnare il podio, concludendo terzo dopo aver rimontato in un solo giro il napoletano Giuseppe Fusco (Tony Kart-LKE-Vega) e il leccese Rocco Negro (Top Kart-TM-Vega).
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